Jingle POST, Jingle POST, jingle all the way!

Latito da un po’, ma non potevo non uscire con il numero di dicembre, se non altro per farvi gli auguri! A tutti voi, 12 o 13 gatti che di tanto in tanto spiate in ‘sto blog.

Ormai è quasi Natale e sta per finire anche il caro vecchio 2014 quindi mi sento più buono e in aria di bilanci.

Se intendete regalare libri, i consigli che sto per darvi potrebbero esservi utili, inoltre, ci tengo a chiarire, io non faccio pubblicità nel senso che nessuno mi paga (ahimé), trattasi di MIE scoperte che nascono con l’intento di esser condivise.

1. Quando lo Sport incontra la letteratura:  la collana ATTESE della 66thand2nd

Sono molto tradizionalista e se un anno fa mi aveste chiesto cosa ne pensassi del binomio sport-letteratura vi avrei risposto con uno scettico “Tse”. Mi son ricreduto quando ho letto libri come I mastini di Dallas e  Voglio la testa di Ryan Giggs.

glass_giggs_cover-sito I mastini di Dallas

Ovviamente non siamo davanti alla Divina Commedia, ma nemmeno in zona paraletteratura. Malgrado quello che si possa pensare io non giudico col parametro bello-brutto (dove belli son solo i classici e brutti tutti gli altri), ma col parametro onesto-disonesto. Dicasi disonesto, per me, un libro che sfrutta cliches e trucchi retorici (tipo suspence a pacchi) semplicemente per far guadagnare soldini al suo autore/editore: questi libri sono riconoscibilissimi perché alla fine della lettura ti rimane ben poco (sia in termini conoscitivi che economici). Ebbene questi libri non son per nulla disonesti, anzi. Li reputo molto interessanti, onesti e degni di attenzione e ringrazio questa piccola casa editrice per averli messi in circolo. Se avete giovani da “iniziare”, questi libri potrebbero esser l’ideale.

2. Letterature ispaniche-sud americane, arrivo: quando scoprì La Nuova Frontiera 

C’è chi fa InterRail e chi, come me, si limita a spiare l’esotico dalla serratura di una letteratura altra. Per quanto riguarda il mondo ispanico e portoghese, io ero fermo ad autori arci-noti come Borges, Pessoa, Amado, ma grazie a La Nuova frontiera sono riuscito a leggere autori come Silvina Ocampo (wow) e Julian Ramòn Ribeyro (godibilissimo, ma non eccelso) e il loro catalogo merita una sfogliata. Altri titoli interessanti si trovano anche nel catalogo della Del Vecchio Editore che quest’anno, per esempio, ha fatto uscire “Acqueforti di Buenos Aires” di Roberto Arlt.

ocampo       genietti-della-domenicaacqueforti

3. C’è traduzione e traduzione

A proposito di ciò ho solo poche cose da dire. Anzi, 4 titoli che parlano da sé.

-La nuova traduzione di “Mosca Petuski” di Erofeev tradotto da Paolo Nori (e fruito ad un prezzo più umano);
-La nuova traduzione de “Il giovane Holden” di Salinger tradotto da Matteo Colombo;
-La nuova traduzione de “Il maestro e Margherita” di Bulgakov tradotto da Margherita Crepax;
-La traduzione de “I passanti” di Laurent Mauvignier tradotto da Angelo Molica Franco.

Di sicuro mi è sfuggito qualcosa, ma sono umano ed ho pure una vita incasinata da portar avanti.

4. Americani a go go

Le cattive compagnie, vedi la McMusa e Holden&Company, ti spingono a far cose  “sporche”, cose che mai e poi pensavi che saresti finito a fare, cose tipo legger libri di autori ancora vivi come George Saunders, Don DeLillo o riscoprire un genio come DFW ed ergere in suo onore uno scaffale votivo o seguire la ristampa del Malamud dell’anno in casa Minimum Fax e poi ancora John Jeremiah Sullivan e poi ancora un sacco d’altro bella roba.

5. Tedeschi e russi

Fare un ragionamento coerente significherebbe impelagarmi in un post infinito, quindi mi limito a flash.  Quello che mi viene per la testa pensando a questo folle 2014 ormai agli sgoccioli.Ristampa di Isherwood grazie alla Adelphi, i piccoli gioielli di Schnitzler e l’Orwell che non ti aspetti di “Fiorirà l’aspidistra”, Lutz Seiler stampato da Del Vecchio editore. Quanto ai russi, finalmente dopo svariati tentativi sono riuscito a trovare usato (ma di quegli usati, fortuna per me, mai letti) l’introvabile “La vita degli insetti” di Pelevin, ho gioito per la ristampa con nuova traduzione di “Mosca-Petuski. Poema ferroviario” di Erofeev e non smetterò mai di consigliare lo stupendo e straordinario capolavoro di Sasha Sokolov, “La scuola degli sciocchi”.

mosca-petuski-erofeev

6.Le guide pop nel mondo della letteratura

Non sempre le guide letterarie escono col buco (come le ciambelle), ma quelle dell’Odoya fanno eccezione. Ben fatte, ricche di immagini. Lontani anni luce dai tomoni noiosi destinati a un uso accademico. Interessanti punti di partenza.

odoya-americana Odoya-Fantascienza odoya-horror

7.Miscellanea: Musica, scacchi e scienza

Tre discipline apparentemente diverse che costituiscono l’altra faccia dei miei interessi. Minimo comun denominatore è la forma. Anche qui che dire se non fare i nomi di ben 4 case editrici in cui ho trovato cose interessanti: Adelphi, Codice Editore, EDT e Raffaello Cortina. Sfogliatene il catalogo con una di queste parole chiave e poi mi direte… vi butto giù dei consigli.

Per musicisti (il primo, perchè un po’ tecnico) e musicofili (il secondo):

forme sonatabrendel

Quanto agli amici scacchisti:

libroFINE   turco

8. E gli italiani?

Beh, la scoperta più eclatante che ho fatto quest’anno è stato un tizio di nome Giorgio Falco che scrive davvero bene. Godibilissimo Mari e il suo dickensiano Roderick Duddle, interessante Pecoraro, carini i racconti di Pietro Grossi anche se non tutti riusciti allo stesso modo (raccolta uscita già da un pezzo, ma che io son riuscito a leggere solo ora). Permettetemi di esser un attimo cattivo: se parliamo degli italiani non possiamo non tacere anche i clamorosi casi di “autoplagio” di Scurati e Carofiglio, di cui potete legger qui e qui.

la-gemella-h

Ora credo che siamo giunti proprio alla fine.

Ah sì, dimenticavo. Se cercate ottimi sconsigli letterari, non potete non far un salto su “I fiori del peggio” di Pino Sabatelli!

Che altro dire? Se ho dimenticato qualcuno, me ne scuso.

Auguri gente! Buone feste! Rilassatevi, leggete, giocate a stoppa o a scala 40 con vostra nonna, mangiate mascarpone e pandoro e fate tutte le altre cose natalizie.

Vi auguro un, non dico felice, ma almeno sereno anno nuovo e ci vediamo l’anno prossimo!

😉

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4 comments

  1. Una carrellata molto interessante… quello di Reuben in particolare, mi interessa molto per una ricerca che devo fare. Michele Mari è già in lista d’attesa, e tra le altre proposte mi hai incuriosita con i tedeschi e i russi.. andrò a spulciare. Contraccambio gli auguri, sì, soprattutto tanta serenità, di questa c’è sempre bisogno…

  2. Dei libri che consigli ho letto solo la guida alla letteratura degli Stati Uniti, ed è veramente ben fatta e ben confezionata. Di tutto il resto non ho letto nulla, anzi, devo ammettere la mia ignoranza. Molti di quei titoli ed autori nemmeno li ho sentiti nominare. Grazie per gli spunti.

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